Statuto

Articolo 1

(Costituzione – Denominazione – Sede)

È costituito il Coordinamento di Organizzazioni di Volontariato denominato “METTIAMOCI IN RETE” con sede in Sant’Agata Li Battiati, Largo Borsellino n° 1

Il Coordinamento apartitico e apolitico è senza scopo di lucro ed è regolato dal Codice Civile, dalle norme vigenti e dal presente Statuto.

I Contenuti e la struttura del coordinamento sono ispirati ai principi di democraticità e gratuità così come espressi dalla legge 266/91 e L.R. Sicilia 22/94 e successive modifiche ed integrazioni.

Articolo 2

(Finalità)

Il Coordinamento assicura le sinergie tra i gruppi, le associazioni, gli enti, e gli organismi di  volontariato aventi sede in Catania e Provincia ed ha le seguenti finalità:

  • Fornire un supporto tecnico alle organizzazioni facenti parte del coordinamento con attività di sostegno e coordinamento.
  • Organizzare, gestire, coordinare attività volte a favorire lo sviluppo della diffusione della cultura del volontariato e della solidarietà
  • Favorire attività di formazione ed informazione rivolta alla popolazione, ad enti pubblici e privati, al proprio personale volontario ed a quello interno alle associate, relative ai settori di interesse delle associate.
  • Integrare le conoscenze delle Organizzazioni di Volontariato aderenti con azioni di formazione, aggiornamento, seminari ed attività addestrative.
  • Promuovere attività culturali, educative, editoriali, sportive e ricreative volte alla sensibilizzazione su tematiche sociali e di solidarietà;
  • Organizzare attività di prevenzione e soccorso nelle varie ipotesi di rischio e di ogni altra attività necessaria ed indifferibile diretta a superare l’emergenza connessa agli eventi di Protezione Civile.
  • Promuovere qualsiasi attività connessa alle finalità sociali proprie e delle organizzazioni associate.
  • Costruire alleanze con le Istituzioni pubbliche e private che sia un richiamo alla responsabilità etica e alla responsabilizzazione nello svolgimento delle proprie funzioni al fine di influire sulle politiche sociali
  • Promuovere la Costituzione di un fondo per le emergenze di solidarietà

Articolo 3

(Durata del Coordinamento)

Il Coordinamento ha durata illimitata.

L’anno associativo coincide con l’anno solare.

Il Coordinamento potrà essere sciolto su delibera dell’assemblea dei soci, secondo le modalità indicate dall’articolo 17 del presente Statuto.

In caso di scioglimento ed estinzione del Coordinamento, per qualsiasi ragione determinata, il patrimonio dovrà essere devoluto ad organizzazioni aventi principi ispiratori e scopi affini e, comunque, prioritariamente alle associazioni socie del Coordinamento stesso.

Articolo 4

(Natura dei Soci)

Sono soci del Coordinamento le Organizzazioni di Volontariato, iscritte e non iscritte al Registro Regionale delle Organizzazioni di Volontariato che richiedano formalmente di aderire e condividano gli scopi di cui al presente statuto e si impegnano a svolgere le attività ivi indicate.

Articolo 5

(Ammissione dei soci)

La domanda di ammissione va presentata al Presidente del Coordinamento.

Il socio viene ammesso con delibera del Consiglio Direttivo.

Fanno parte del Coordinamento i rappresentanti legali delle organizzazioni o un delegato dell’organizzazione stessa.

Le organizzazioni che intendono partecipare al coordinamento dovranno presentare:

  1. Atto costitutivo
  2. Statuto;
  3. Copia delibera del direttivo dove si evince la volontà dell’organizzazione a fare parte del coordinamento;

.

Articolo 6

(Cessazione dell’Associato)

La decisione del Consiglio Direttivo circa l’esclusione da socio è appellabile presso l’assemblea .

Lo status di associato si perde in caso di:

  • Recesso, da comunicarsi a mezzo di raccomandata AR o PEC  inviata al Consiglio Direttivo. Il recesso ha effetto con lo scadere dell’anno sociale in corso, purché sia fatto almeno tre mesi prima.
  • Esclusione, deliberata  dal Consiglio Direttivo per accertati e gravi motivi di incompatibilità, per perdita dei requisiti di appartenenza, per avere contravvenuto alle regole statutarie ed alle delibere degli organi dell’associazione, per morosità e/o per indegnità.
  • Per lo scioglimento dell’organizzazione socia deliberato dalla relativa Assemblea.
  • Mancata partecipazione a tre Assemblee consecutive. Fatto salvo la preventiva comunicazione scritta, dell’impossibilità a partecipare.

La cessazione della qualifica di associato non esonera dall’obbligo di corrispondere i contributi associativi per l’anno sociale in corso, non abilita a chiedere la restituzione della quota già versata né attribuisce diritto alcuno sul patrimonio associativo.

Articolo 7

(Diritti e doveri degli aderenti)

L’appartenenza al Coordinamento  impegna i soci al rispetto dello Statuto, dei regolamenti e delle risoluzioni che sono prese dagli organi dell’associazione.

Le prestazioni fornite dai soci sono a titolo gratuito.

Potrà essere previsto un rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate.

I soci hanno diritto a partecipare a tutte le attività promosse dalla Coordinamento, attraverso i propri Volontari, che saranno di volta in volta scelti dall’Organizzazione socia e coordinati nelle attività dal Coordinamento.

L’adesione al Coordinamento comporta il diritto di voto nell’Assemblea dei soci convocata per deliberare: approvazione e modifica dello statuto, approvazione e modifica dei regolamenti, nomina degli organi direttivi del Coordinamento, approvazione dei bilanci preventivo e consuntivo e per ogni altra materia sottoposta dal Consiglio Direttivo.

Articolo 8

(Risorse Economiche)

Il Coordinamento trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento delle proprie attività da:

  • beni mobili ed immobili che sono conferiti al Coordinamento all’atto della costituzione e quelli che diverranno successivamente di sua proprietà;
  • contributi ordinari annuali, stabiliti annualmente dall’assemblea degli associati;
  • contributi straordinari, che potranno essere deliberati dall’assemblea degli associati in relazione a particolari iniziative che richiedano disponibilità eccedenti quelle ordinarie di bilancio;
  • contributi privati, dello Stato, di enti ed istituzioni pubbliche e di organismi internazionali;
  • sovvenzioni, donazioni e lasciti di terzi, pubblici, privati ed associati;
  • contributi di organismi internazionali;
  • entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, da inserire in una apposita voce di bilancio;

Articolo 9

(Organi del Coordinamento)

Gli organi sociali sono:

  • Assemblea delle Organizzazioni aderenti;
  • Consiglio Direttivo;
  • Presidente del Coordinamento;
  • Revisori dei Conti, se eletti dall’assemblea

Tutte le cariche sociali sono gratuite.

Articolo 10

(Assemblea delle Organizzazioni aderenti)

L’assemblea è l’Organo sovrano del Coordinamento ed è composta da tutti i legali rappresentanti delle organizzazioni aderenti o da loro delegati.

L’assemblea è presieduta dal Presidente del Coordinamento o, in sua assenza, dal vicepresidente; mancando entrambi l’assemblea elegge un suo Presidente.

Gli aderenti possono farsi rappresentare in assemblea solo da appartenenti alla propria Organizzazione, conferendo loro delega scritta.

L’assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti. Ogni aderente ha diritto ad un voto. Possono intervenire e votare in assemblea tutti i soci in regola con il pagamento della quota associativa annuale, se prevista.

Le votazioni in assemblea sono palesi, tranne quelle riguardanti le persone, che possono avvenire a scrutinio segreto se lo richiede almeno uno dei partecipanti.

Le votazioni collegate all’elezione degli organi sono sempre previste attraverso il metodo dello scrutinio segreto.

Delle riunioni dell’assemblea è redatto il verbale, sottoscritto dal Presidente dell’assemblea e dal Segretario, e conservato presso la sede legale dell’associazione, in libera visione a tutti i soci.

Articolo 11

(Compiti e convocazione dell’assemblea)

L’Assemblea ha il compito di :

  1. eleggere e revocare i componenti del Consiglio Direttivo;
  2. eleggere, qualora lo ritenga opportuno, e revocare, i Revisori dei Conti se previsti;
  3. revocare il Presidente del Coordinamento;
  4. discutere e approvare il bilancio consuntivo e il bilancio preventivo;
  5. delineare gli indirizzi generali dell’attività del Coordinamento;
  6. discutere e approvare gli eventuali regolamenti attuativi che disciplinano la vita del Coordinamento;
  7. decidere sull’esclusione del socio disposta dal Consiglio Direttivo qualora l’escluso lo richieda ai sensi dell’art. 6 del presente statuto.
  8. modifica lo statuto, su proposta del Direttivo o di almeno un terzo delle Organizzazioni aderenti;
    1. delibera lo scioglimento del Coordinamento e la devoluzione dell’eventuale patrimonio;

L’assemblea si riunisce, almeno una volta all’anno, e su convocazione del Presidente del Coordinamento, in occasione dell’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo, se predisposto.

L’assemblea è convocata dal Presidente del Coordinamento anche su domanda motivata e firmata da almeno un quinto delle Organizzazioni aderenti.

La convocazione avviene mediante comunicazione scritta, anche attraverso l’invio di e-mail e/o altri strumenti elettronici spedita a tutti gli aderenti almeno otto giorni prima della data fissata per l’assemblea, all’indirizzo comunicato alla Segreteria del Coordinamento.

La convocazione deve contenere l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione, sia di prima che di seconda convocazione, e l’elenco degli argomenti da trattare.

L’assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aderenti, ed in seconda convocazione qualunque sia il numero delle Organizzazioni aderenti.

Le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei presenti, ad eccezione delle decisioni sulla modifica dello Statuto e sullo scioglimento del Coordinamento, che dovranno essere adottate con la maggioranza dei ¾ dei soci aventi diritto al voto.

Articolo 12

(Elezione degli organi)

Gli organi elettivi vengono votati a scrutinio segreto.

Ogni socio ha diritto ad un voto.

Per gli organi collegiali ogni socio può esprimere un numero di preferenze pari agli eleggibili.

Articolo 13

(Il Consiglio Direttivo)

Il Consiglio Direttivo è composto da cinque a nove componenti eletti dall’assemblea tra i rappresentanti legali o delegati delle organizzazioni socie.

I Consiglieri durano in  carica  tre anni, e sono  rieleggibili.

Il Consiglio Direttivo alla prima riunione nomina al suo interno il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario ed il Tesoriere.

  • Il Consiglio si riunisce su convocazione del Presidente, e in ogni caso quando ne facciano richiesta almeno un terzo dei suoi componenti. Per la validità delle deliberazioni è necessaria la presenza della maggioranza dei consiglieri e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Delle riunioni del Consiglio deve essere redatto, un verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
  • Il Consiglio procede alla compilazione del Bilancio preventivo e consuntivo, predispone  eventuali regolamenti attuativi, da sottoporre presentandoli all’approvazione dell’assemblea.
  • La carica di Consigliere è gratuita, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate.
  • In caso di cessazione di uno o più consiglieri, il Consiglio provvede alla loro sostituzione nominando i primi non eletti secondo i voti ottenuti in assemblea. Nel caso di cessazione di più della metà dei consiglieri, i restanti devono convocare l’assemblea per la rielezione dell’intero Consiglio.
  • Lo scioglimento del Coordinamento è deliberato dall’Assemblea a maggioranza dei 3\4 (trequarti)  degli aderenti aventi diritto al voto.
  • L’eventuale patrimonio residuo dell’ente dovrà essere devoluto ad altra organizzazione con finalità analoga.

Articolo 14

(Il Presidente)

  • Il Presidente dura in carica quanto il Consiglio Direttivo e cessa dalla stessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dall’Assemblea.
  • Il Presidente rappresenta legalmente il Coordinamento nei confronti dei terzi ed in giudizio.  
  • Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea, il Consiglio Direttivo, svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo al Consiglio Direttivo in merito all’attività compiuta. In caso di necessità e urgenza può compiere anche atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato.
  • Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impossibilitato all’esercizio delle proprie funzioni.

Articolo 15

(I Revisori dei Conti)

  • L’assemblea può nominare, tra gli aderenti, uno o più Revisori dei Conti, riuniti in collegio, con il compito di verificare la regolarità contabile delle spese e delle entrate, la tenuta dei libri del Coordinamento, di verificare il bilancio per poi riferire all’Assemblea in sede di approvazione.
  • I Revisori durano in carica tre anni e sono rieleggibili. L’incarico di revisore è incompatibile con quello di Consigliere.
  • I Revisori partecipano di diritto all’Assemblea del Coordinamento e possono partecipare, con facoltà di parola, ma senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo.

 

Articolo 16

(Divieto di distribuzione degli utili)

  • Il Coordinamento non può distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge.
  • Il Coordinamento ha l’obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per lo svolgimento delle attività istituzionali e comunque nel rispetto delle disposizioni di legge e di regolamento.

Articolo 17

(Bilancio)

  • Ogni anno devono essere redatti a cura del Consiglio Direttivo i Bilanci Preventivo e Consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’assemblea che deciderà a maggioranza dei voti.
  • Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti.
  • Il bilancio deve coincidere con l’anno solare.

Articolo 18

(Scioglimento e devoluzione del patrimonio)

 

Art. 19

(Legge applicabile)

Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle disposizioni legislative in materia.

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